Le parole del presente: IoT

IoT

Indice dell'articolo

I tecnici amano i tecnicismi, in qualunque settore.
Siamo pieni di termini tecnici: alcuni ormai sono diventati di uso comune e non creano confusione o repulsione, come hard disk o wi-fi.

Ho parlato di repulsione perché spesso i non addetti ai lavori si ritrovano vittime di una terminologia sconosciuta e si sentono in difetto per questo quando non dovrebbe essere così: certamente loro saranno espertissimi di materie che i tecnici informatici ignorano, quindi voglio aiutarli.

Spiego brevemente il significato di IoT

Per aiutare “i non IT” a sentirsi meno a disagio, vi spiego brevemente il significato di una sigla che certamente avrete già visto e sentito ma che vi appare ancora indecifrabile: IoT.

IoT (ai-o-ti, si legge) o anche “Internet of Things”, cioè “Internet degli Oggetti”.
Ecco, trovo che questa sigla sia una delle meno “autoesplicative” che si potesse coniare per un concetto tutto sommato semplice. La prima volta che l’ho sentita non l’ho capita al punto che non riuscivo nemmeno a ipotizzare a cosa si stesse riferendo.

Cito Wikipedia: “(IoT) è un neologismo utilizzato nel mondo delle telecomunicazioni e dell’informatica che fa riferimento all’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti, che acquisiscono una propria identità digitale in modo da poter comunicare con altri oggetti nella rete e poter fornire servizi agli utenti.”

Messi dubbioso
Esattamente…

Non ci avete capito niente, non è vero? Non siete i soli.
Ho testato personalmente questa definizione su molte persone di mia conoscenza dalle grandi intelligenza e preparazione professionale (non IT) e hanno fatto tutti la faccia di Messi.

Traducendo in soldoni

Traducendo in soldoni: IoT significa che gli oggetti FISICI (un’auto, una lampadina, un frigorifero, un macchinario industriale… quello che volete voi, persino un posto come un parcheggio o una reception) si possono collegare ad Internet e grazie a questo collegamento possono comunicare informazioni, comandare altri oggetti e/o essere comandati a loro volta.

Le automobili sono un esempio banale: ad oggi è possibile collegare la propria auto allo smartphone e poterla anche comandare da remoto; è possibile montare sistemi per verificare in tempo reale dove si trova, a che velocità procede, quanto consuma in media e in tempo reale, la temperatura interna ed esterna, la pressione degli pneumatici e con questi dati trarre statistiche di utilizzo e previsioni su quando saranno da effettuare determinate operazioni (dal fare il pieno al cambiare le gomme, per restare sul semplice).
Le automobili quindi possono implementare tecnologie IoT.

Quando qualcuno vi propone di “transitare l’infrastruttura tecnologica dell’Azienda in ottica IoT” non vi sta dicendo cose brutte ma vi sta proponendo di rendere gli oggetti tecnologici della vostra impresa (dai PC ai macchinari di produzione) “intelligenti” (o “smart”, altro termine usatissimo) perché questo permette di avere accesso ad una quantità e qualità dei dati tale da poter significativamente migliorare le performance di produttività.

L’IoT è di fatto un approccio generale più che una specifica tecnologia: nei fatti è ri-concepire tutto ciò che è informatico o informatizzabile in Azienda in modo che sia connesso all’intero sistema dell’impresa, che diventa quindi un unico “macro oggetto” in cui ogni cosa e ogni persona rappresentano singoli elementi collegati reciprocamente gli uni agli altri.

Nel concreto, cosa significa implementare soluzioni IoT?

Significa che si possono avere calcoli previsionali precisi che evitano sprechi o mancanze riducendo contestualmente i costi di gestione; significa poter monitorare in tempo reale gli andamenti di tutta l’Azienda, dagli uffici alla produzione, dalla logistica al post-vendita e poter intervenire chirurgicamente con decisioni mirate ed efficienti; significa portare il proprio business nel futuro e non rimanere tagliati fuori dal mercato, perché le grandi (e grandissime) imprese stanno investendo da anni in sistemi IoT sempre più avanzati con enormi vantaggi competitivi.

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